Addentrarsi nel centro storico di Napoli vuol dire stabilire un contatto con l’anima della città.
Il decumano maggiore, che corrisponde all’odierna via Tribunali, è, insieme al decumano inferiore e al decumano superiore, una delle tre strade che furono costruite dai greci e che attraversavano l’antica città.
Esso, che inizia da Piazza Bellini e termina con Castel Capuano, si presenta come un’arteria ricca di storia e monumenti, ma soprattutto di sapori, odori, tradizioni e leggende che lasciano un ricordo indelebile al visitatore.
Lungo questo percorso, caratterizzato da stratificazioni di epoche diverse, è possibile visitare la gotica Chiesa di San Pietro a Majella, costruita nel Duecento per volere del re Carlo II d’Angiò. Nel corso dei secoli la chiesa ha subito interventi strutturali e stilistici che le conferirono un aspetto barocco, ma con il restauro del novecento le decorazioni barocche furono rimosse per restituire alla chiesa l’originario aspetto gotico.
Altro monumento faondamentale è la Chiesa di Santa Maria delle Anime del Purgatorio o Purgatorio ad Arco, fu eretta nel 1616 su commissione di famiglie nobili napoletane con l’obiettivo di realizzare un luogo di sepoltura. La chiesa è anche conosciuta come “a chiesa de ccape e mort”, ovvero la chiesa dei teschi, per la decorazione barocca incentrata sul culto dei morti con la presenza di teschi di bronzo sulla facciata e teschi e ossa nel cimitero sottostante dove avveniva il culto delle anime del purgatorio, cioè il culto dei morti anonimi senza parenti di cui si interessavano persone del popolo che si prendevano cura dei loro resti e pregavano per queste anime creando un rapporto tra vivi e morti. Da una parte le cure dei fedeli garantivano la pace ai morti, dall’altra questi garantivano protezione ai fedeli. Particolarmente venerato è il “teschio di Lucia”, che secondo la leggenda apparteneva ad una vergine e perciò considerato miracoloso.
Molto interessante è Napoli sotterranea, un complesso di cunicoli e cavità nel sottosuolo che formano una vera e propria città che ricalca la città di superficie. La città sotterranea si estende sotto tutto il centro storico e ad essa sono legati miti e leggende ancora oggi vivi nell’immaginario collettivo dei napoletani.
Nelle vicinanze di via Tribunali si trova la Chiesa di San Gregorio Armeno, fondata dalle monache di San Basilio fuggite da Costantinopoli con le reliquie di San Gregorio nell’XIII secolo. Più volte rimaneggiata, la chiesa fu decorata da Luca Giordano tra il 1671 e il 1684 e in fasi successive l’interno fu arricchito di marmi e ottoni tipici del barocco napoletano. La chiesa è ubicata nell’omonima strada, famosa in tutto il mondo per le innumerevoli botteghe dedicate all’arte presepiale.
Per respirare appieno i colori ed i sapori di Napoli, vi consigliamo di pernottare presso un bed and breakfast centro storico di Napoli.
Via Tribunali attrae per il suo affollamento e l’attività variopinta, il suo fascino inganna i sensi di chi si sofferma a guardare, ma per capire la grandiosità di Napoli e la gioia di vivere del suo popolo è indispensabile conoscere anche l’onnipresente attrazione dell’oscurità e, quindi, scendere nelle viscere di questa via che rappresenta la perenne tensione tra la sfera della vita e quella della morte.
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